Servizio di Mediazione Familiare Avv. Strampelli Cell. 339 6985608 - Avv. Lorenzetti 338 1574646

Una novità chiamata Mediazione Familiare, modello integrato forense.

Basterebbe scorrere gli archivi dei processi civili e penali per separazioni e divorzi per comprendere quanto tempo  e denaro hanno sprecato le coppie (e le istituzioni) prima di raggiungere risultati concreti, spesso non soddisfacenti. E’ possibile evitare questa guerra tra marito e moglie per giungere a una separazione o divorzio consensuale? Certamente sì, attraverso la MEDIAZIONE FAMILIARE, attività  svolta da professionisti competenti  appositamente preparati. Iniziata negli Anni Settanta del Novecento, la mediazione familiare  sta velocemente prendendo campo anche da noi con ottimi risultati.

COSA E’ LA MEDIAZIONE FAMILIARE

E’ un’attività extra giudiziale svolta da professionisti appositamente preparati finalizzata a trovare un accordo tra partner in fase di separazione o divorzio  per giungere a uno stato di totale condivisione.  Gli aspetti principali delle “guerre” tra marito e moglie che intendono separarsi o divorziare, riguardano la gestione dei figli e la ripartizione dei beni materiali mobili e immobili. La mediazione familiare non è in alcun modo finalizzata a riunire la coppia. Requisito indispensabile per intraprendere tale percorso è l’assenza di conflitto giudiziale in corso. La mediazione familiare è infatti finalizzata al raggiungimento degli obiettivi definiti dalla coppia al di fuori del sistema giudiziario. Si ricorre a quest’ultimo (separazione e/o divorzio consensuale) solo per le omologhe di legge degli accordi raggiunti.

CHI E’ IL MEDIATORE FAMILIARE

Il mediatore familiare  è un professionista esperto nella gestione dei conflitti della coppia in fase di separazione o divorzio. Opera per riorganizzare e normalizzare le relazioni personali dei partner per giungere alla separazione o divorzio su posizioni condivise. Egli è  assolutamente imparziale, non dà giudizi, non parla del passato ma solo di temi e problemi del presente per raggiungere la condivisione e richiedere al tribunale la separazione o il divorzio consensuale. Il compito del mediatore familiare consiste nell’aiutare la coppia a riaprire i canali di comunicazione interrotti dal conflitto. Ponendosi in una posizione neutrale intende favorire forme di cooperazione, stimolando i partner nell’esplorazione di soluzioni innovative e personalizzate. Il mediatore familiare affronta sia gli aspetti emotivi (affidamento dei figli, continuità genitoriale, comunicazione della separazione al nucleo familiare, ecc.) che quelli più strettamente materiali (divisione dei beni, determinazione dell’assegno di mantenimento, assegnazione della casa coniugale, etc)

COME SI SVOLGE LA MEDIAZIONE FAMILIARE

Sono tre le fasi dell’attività del mediatore familiare

La prima fase è ovviamente preliminare, dedicata alla conoscenza, ai primi approcci con i partner e con i loro interessi e conflitti. Il mediatore informerà le parti che sarà assolutamente equidistante tra loro, che non si dovrà parlare del passato, che egli non darà giudizi e non potrà testimoniare in tribunale nel caso di un eventuale processo successivo. Il mediatore sarà tenuto alla segretezza professionale così come le parti dichiareranno la loro riservatezza sulla mediazione stessa. Da questo primo incontro il mediatore trae indicazioni importanti per un percorso di fattibilità della condivisione della coppia in crisi.

  • Nella seconda fase il mediatore e la coppia in crisi concorderanno percorso e costi dell’iniziativa. Un sorta di capitolato operativo variabile secondo il numero e la rilevanza dei problemi in discussione. La genitorialità dei figli, il diritto all’abitazione, la quantità del mantenimento sono gli aspetti più comuni. Ci sono anche realtà più complesse quando la coppia in crisi ha interessi industriali o proprietà e attività commerciali. Gli incontri, solitamente, avvengono uno alla settimana  (sempre che non ci siano accordi diversi). Sette giorni sono, per definizione e nelle realtà meno complesse, sufficienti al mediatore per indicare ai partner la soluzione del singolo problema. La fase si conclude quando i coniugi in conflitto concordano le soluzioni indicate dal mediatore.
  • La terza fase vedrà il mediatore familiare trascrivere l’accordo raggiunto dai partner in un vero e proprio contratto che verrà da loro accettato e firmato, pronto per essere presentato in tribunale assieme alla richiesta di separazione o divorzio consensuale.

Gli incontri necessari variano da un minimo di 3 ad un massimo di 10, della durata di un’ora e mezzo ciascuno, con i mediatori e gli interessati. Il primo (gratuito) e l’ultimo – nel modello integrato-forense, adottato nelle Camere di Conciliazione forense del Nord Italia e seguito dalla mediatrice familiare Avv. Roberta Strampelli –  si svolgono alla presenza degli Avvocati delle parti.

2018-06-01T17:54:52+00:00